Home
Information
Location
Current
Exhibition
Contemporary
Artists
Past
Exhibition

Contact Us

ARTISTS: Franco Renzulli
Galleria Ca' Rezzonico

Nora Ferruzzi

Bruno Grossi

Franco Renzulli

Pietro Giuseppe Tito

Roger
De Montebello


Vincenzo Eulisse

Pino Mascia

Gaetano Carotenuto

Paolo Bottarelli

Nicholas May

Donna Cameron

Bobo Ivancich
de la Torriente


Angel Orensanz

 

 

portrait
Franco Renzulli, nasce a Venezia il 29 agosto 1945. E’ il terzo di quattro figli (Pietro, Marita e Isabella) da padre napoletano e madre triestina. Vive a Capodimonte (Napoli) sino al ’50-’51, poi viene portato a Venezia e nel 1954-1955 viene iscritto al collegio Foscarini di Venezia.


Nel 1962 frequenta i corsi liberi di nudo dell’Accademia di Belle Arti a Venezia. L’anno seguente è a Copenaghen, dove abita presso il pittore Giorgio Musoni e la moglie Lise, e dove si recherà poi regolarmente esponendo fino al ’70-‘71.
In Danimarca conosce i componenti di un complesso di ballo senegalese che lo invitano nel loro paese ove andrà nel 1967: dal 1968, per 13 anni, si recherà almeno una volta all’anno nel Mali.
tra il 1963 e il 1994 espone in diverse città e nazioni come Venezia, Danimarca, Milano, Roma, Stoccolma, Dakar, Praga, Vienna e New York.


    Le mostre personali:

  • 1963 Ca’ Giustinian, Sala Specchi, Venezia; Galleria Venezia, Venezia; Galleria Jensen, Copenhagen; Galleria Santo Stefano, Venezia.
  • 1966 Galleria Torre, Mestre; Galleria di Barbara, treviso.
  • 1967 Galleria Bevilaqua La Masa, Venezia.
  • 1968 Roskilde Hojskole, Danimarca; Africa Studienreise; Galleria Il traghetto, Venezia.
  • 1969 Galleria Gianferrari, Milano.
  • 1970 Galleria Il traghetto, Venezia.
  • 1971 Realizza soffitto per il ristorante la “Colomba”, (diam. 270), Venezia.
  • 1973 Galleria Zanini, Roma.
  • 1974 Galleria Santo Stefano, Venezia.
  • 1976 Galleria Santo Stefano, Venezia; partecipa alla Biennale di Lugano; scrive i testi “Testiere” e “Sulla vitalità delle cassette”.
  • 1977 Istituto Italiano di Cultura, Stoccolma.
  • 1978 Galleria Zanini, Roma.
  • 1979 Centre Culturel Blaise Senghor, Dakar, Senegal.
  • 1980 Mostra itinerante a Venezia, Galleria Santo Stefano; Praga: Istituto Italiano di Cultura, Palazzo Piccolomini; Vienna: Istituto Italiano di Cultura, Palazzo Sternberg.
  • 1981 Esegue a Mali un dipinto murale di 10m x 3,5m per l’ing. Samoura Salou; Bamako, Mali, Africa Occ.
  • 1984 Scrive “I diritti del mobile”; dipinti Galleria Santo Stefano, Venezia; ambiente Galleria Il traghetto, Venezia.
  • 1985 Pubblica “Ferule” raccolta dei articoli bizzarri e curiosi, illustrati, edizione in 1000 esemplari rilegata a mano, ed. Fallani, Venezia; presentazione di “Ferule” ed esposizione Galleria Santo Stefano, Venezia.
  • 1987 Mosaico, Hotel Flora, Via XXII Marzo, Venezia.
  • 1988 Galleria IL traghetto, Venezia; soggiorno a New York.
  • 1989 Pubblica “Livre de Taches”, edizione in 100 esemplari, di cui ognuno, a parte le sentenze, originale, ed. Fallani, Venezia. Dedicato a Rene’Bro; soggiorna a New York e così ogni anno sino al 2006.
  • 1990 Un esposizione permanente al ristorante “Al Colombo” di Alessandro Stanziani, Venezia.
  • 1991 Galleria Il traghetto, San Marco, Venezia.
  • 1993 Cambia Atelier.
  • 1994 Galleria Santo Stefano, Venezia.
  • 2001 Galleria Santo Stefano, Venezia.
  • 2002 Casa del Tintoretto, Venezia
  • 2003 Locanda Novecento, Venezia; Casa del Tintoretto, Venezia.
  • 2004, 2005 Casa del Tintoretto, Venezia.
  • 2006 Locanda Novecento, Venezia.

 

Nei suoi dipinti il viaggio appare sempre come necessità di confronto tra realtà diverse di colori, forme ed impressioni.
Nel 1988 Renzulli “scopre” l’America ed in particolare New York, città dalla quale si sente particolarmente affascinato come da Venezia. tra le due realtà così profondamente diverse nasce nei quadri dell’artista veneziano un continuo intersecarsi di esperienze cromatiche e di segni-sentimenti. E Venezia diventa New York e New York, Venezia. tra un viaggio e l’altro, nell’incrociarsi dei ricordi, nelle sublimazioni delle emozioni i due mondi finiscono per incontrarsi e fondersi.

“Collezione a Colazione” 2001
Arnolfo Pacini

E’, Renzulli, un artista che stimo moltissimo e ora posso dire anche un vero amico. L’ho conosciuto quando, giovanissimo, era ospite abituale alla Colomba, così come oggi siede tutti i giorni al mio “Colombo”, le cui stanze sono cariche di storia e tradizione. Nato nel 1786, è da sempre il ristorante del vicino teatro e degli artisti. Ho ricoperto le pareti di tanti quadri (…) e ho voluto dedicare un’intera saletta a Renzulli, con una parte della mia vasta collezione di sue opere, di cui sono orgoglioso.

“Collezione a Colazione” 2001
Alessandro Stanziani

 

Sono sempre rimasto colpito dalla vivacità dei suoi colori, paragonabili ad una sofisticata composizione culinaria; colori composti da elementi naturali così com’è la mia cucina.

“Collezione a Colazione” 2001
Gabriele Lezzi, chef

(…) Guardare le sue tele è sbirciare in una città che forse sanno capire solo i veneziani, vedendo al di là dei turisti, per annusare i muri colorati della loro infanzia.
Più volte mi sono ritrovato a guardarle e riguardarle nel mio studio, mentre leggevo un nuovo copione, cercando un’idea per illuminare un film.
La sua è anche una Venezia della mente, lo si vede dai suoi colori, dai suoi riflessi che evocano altri luoghi come l’America o l’Est (…)

“Collezione a Colazione” 2001
Marcello Gatti

(…)
Franco Renzulli è un veggente. E’ qualcosa terribilmente grande, terribilmente solare e terribilmente bello che attende tutti noi. Qualcosa che ha a che fare con oro, calore,  fuoco, con la morte e la nuova vita. Soltanto dopo saremo in grado di riconoscere che Franco Renzulli dipingeva in maniera giusta.
“Collezione a Colazione” 2001
Hundertwasser

(…)
Una pittura, quella di Renzulli, che ha un rapporto diretto con il mondo reale e misterioso e logico nell’immaginario. In essa gesto e materia sono i termini per raggiungere l’espressione.

(…)Il colore, la luce, il segno sono le componenti fondamentali e costantemente presenti nel senso più profondo nella pittura di Renzulli. Ogni forma, ogni colore, ogni alleggerimento o accentuazione del volume risponde ad esigenze del suo linguaggio pittorico, creatore di superfici misteriose, allusive di un fantasma di colore di partecipazione mentale e di trasparenze balenanti di luci, lacerate da un grafismo rapido e nervoso, che porta ad unire lo spazio con la materia fino al recupero dell’equilibrio e del continuo.

(…)

“Collezione a Colazione” 2001
Mario Penelope

 

 

 

mascia1
 

galleriacarezzonico@libero.it
Dorsoduro 2793
30123 Venezia - Italy

webmaster: littleStudio.it