NINI MORELLI
Mostra Personale:
I 12 ANGELI
Sabato 1 dicembre 2007 ore 19.00
1 dicembre 2007 – 22 gennaio 2008
Orario apertura:
10.00 – 13.00 ~ 16.30 – 19.30
(chiuso il Martedì e la Domenica)
Ingresso Libero
MOSTRA 1 DICEMBRE
bel tempo per custodire
Nini Morelli nasce a Venezia nel 1951, dove si diploma in decorazione del libro.
Collabora per qualche tempo come illustratrice di edizioni per l’infanzia, poi si dedica alla fotografia in bianco e nero, ed espone a Mestre, galleria Meeting, 1973, con quadri “tradizionali, per arrivare poi a Milano, galleria San Marco, 1980; a Trento, galleria Nove Colonne, 1981; a Belluno, centro Art Studio, 1981 con i suoi primi esperimenti di rottura e ricostruzione delle immagini.
Lavora nel settore del teatro, realizzando modellato, calco e decorazione di maschere, prima le tradizionali della Commedia dell’Arte, poi di sua invenzione, avvicinandosi così anche all’uso della foglia d’oro (passaggio fondamentale, perché sarà uno dei punti d’aggancio con le icone).
Continua comunque a lavorare sullo strappo delle immagini su carta, si concede un breve ma bel periodo con sculture di pietra, ed espone a Venezia, galleria Odradek, 1997; a Martina Franca, mostra collettiva itinerante, 1998; a Ceglie Messapica, galleria Capolinea Café, 2000; a Ceglie Messapica, centro Entroterra, 2006 con l’ultima mostra (RI-TRATTI) che chiude il percorso pittorico: scrittura emozionale -immagine dipinta - foto di automobili - foto di umani.
Tutti questi soggetti sono stati “trattati” tecnicamente nello stesso modo: si prende o si dipinge un’immagine e la si strappa con le mani.
I pezzi (irregolari), sono poi rincollati (mantenendo l’impaginazione della prima immagine) su una superficie più grande e gli spazi bianchi rimasti fra le parti strappate vengono ricostruiti – o ricomposti, se si vuole – a matita, acquarello o altro.
L’interesse per le icone è stato stimolato, come spesso succede, dal caso, ovvero dalla curiosa richiesta arrivatale da un prete ortodosso greco per la realizzazione di una copia conclamata di una tavola del periodo cretese, raffigurante una madonna con bambino e un angelo.
Da cosa nasce cosa, e le icone, col fondo oro, traghettano i soggetti laici precedenti all’interno di un luogo che ha un rapporto più diretto col “sacro”, ma la tecnica non cambia, e una volta trovato il soggetto nuovo, anche gli angeli vengono strappati.
Con il consueto amore, e per essere ricomposti, tale e quale come con i soggetti precedenti, però… Però quello che cambia è l’attenzione: strappare un’immagine propria è un conto, fare a striscioline Crivelli, Guariento, Lotto, Pisanello… eh, non è la stessa cosa.
È modesta, la Nini.
Nino Artale, 4 VII 2007.
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I 12 ANGELI

Custode dell’equilibrio,
da Simone Martini, 60 x 110

Custode dello specchio,
da Guariento, 60 x 100

Custode del buio,
da icona russa, 60 x 130

Custode dei ricordi,
da Guariento, 60 x 110

Custode del fuoco,
da Pontormo, 50 x 140

Custode del vento,
da Pontormo, 50 x 140

Custode del lupo,
dal Lotto, 50 x 140

Custode dell’Albero,
da Crivelli, 45 x 145

Custode del giardino,
da Pisanello, 110 x 110

Custode dei buoni sogni,
da Guariento, 60 x 110
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